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Settembre 3, 2025Come arrivano i messaggi dall’Akasha
Bisogna sempre ricordare che le informazioni che mi arrivano sono vibrazionali. La mia mente deve poi tradurre queste frequenze in immagini, parole, sensazioni e suoni. Molto spesso il flusso è rapido, come un raggio di luce che attraversa ogni strato dell’essere. Ecco perché, a volte, quello che scrivo risulta spesso frammentato, non per mancanza di chiarezza, ma perché la verità spirituale non segue le regole del pensiero lineare.
Per maggior chiarezza, assieme ai messaggi cercherò di inserire anche un’analisi approfondita su ciò che mi è stato detto.
Il tema dell’anima e dello spirito ha attraversato millenni di filosofia e spiritualità. Molte culture hanno cercato di rispondere alla domanda fondamentale: chi siamo davvero e da dove veniamo?
Siamo soltanto un corpo che nasce e muore, o dentro di noi pulsa qualcosa di eterno, che va oltre il tempo e lo spazio?
Durante una lettura akashica ho ricevuto parole che hanno toccato profondamente il cuore. Parole che parlano di anima, spirito, luce e amore. Una lettura che descrive l’anima come energia divina originata dalla Fonte della Vita (Dio) e lo spirito come la sua coscienza, il suo “Io Sono”. Quindi due entità non separate, ma due aspetti di un’unica realtà interiore, dove l’anima è la scintilla divina, la vita eterna e lo spirito è la coscienza, la luce che l’anima emana. Come la fiamma e la sua luce, non possono essere separate.
Questo messaggio si lega sorprendentemente a diverse tradizioni spirituali, pur con linguaggi e simboli differenti.

L’anima e lo spirito secondo l’Akasha
L’anima – mi è stato detto – nasce dalla Fonte della Vita, che è Dio stesso.
È energia divina, pura luce che prende forma per fare esperienza e crescere all’infinito.
“L’anima ha origine dalla Fonte della Vita e all’origine della Fonte della Vita c’è Dio. L’anima è l’energia di Dio, con una propria coscienza (Spirito Santo) che fa esperienze per evolversi all’infinito. È alla ricerca dell’amore che è Dio.”
Lo spirito, invece, è la coscienza dell’anima, il suo “Io Sono”. Senza spirito, l’anima sarebbe come un fiume senza la consapevolezza di scorrere. È lo spirito che ci rende vivi e presenti, capaci di dire: io esisto, io sono parte del divino.
E tutto questo ha un solo fine: ritornare all’Amore. Perché l’Amore è la frequenza più alta di Dio e la luce è la sua manifestazione.
“Lo Spirito è la coscienza dell’anima. Se l’anima non ha coscienza mancherebbe l’Io Sono. È cosciente di sé, è vita che fa parte dell’universo. Frequenza di Dio. Tutto si evolve all’infinito. Dio fa esperienza attraverso le anime e si evolve per sempre verso l’amore e la luce. Una grande sinfonia d’amore e luce cristica. “
Immagini che parlano al cuore
Dopo queste parole, nella mia mente sono apparse immagini luminose:
“Bacio, fratellanza, amicizia, persone che si abbracciano, cosmo, natura che nasce, fiumi, terra, natura, cielo, vento, nascita di un bambino, preghiera, Gesù, Amore, luce cristica, alte frequenze, oro, luce d’oro, sole”
Era come se l’universo stesso volesse ricordarmi che tutto è vibrazione, che ogni aspetto della vita è parte di una danza cosmica dove l’amore crea, trasforma, innalza.
“L’amore è la più alta frequenza di Dio. La luce e l’amore di Dio crea. Vibrazione di ogni aspetto della vita terrena del cosmo e dell’intero universo è una danza cosmica in cui la luce divina, del divino amore danza e crea.
Meraviglia, tutto è vita. Dio e l’amore è intorno a te. Tu sei amore quindi sei la luce divina del Divino creatore, sei amore. Tutto è frequenza e vibrazione. Nella luce ci si eleva verso Dio, nell’ombra ci si allontana e si cade, si spegne la luce interiore, assenza di luce. Chi sta nell’ombra ha chiuso quella parte divina che è in sé.”
Ombra e luce: la scelta delle anime
Ma se tutto è amore, allora perché esiste il dolore, la sofferenza, l’oscurità?
La risposta è semplice e potente: il male non è una realtà autonoma, è solo assenza di luce.
Le anime, nel loro cammino evolutivo, scelgono di incarnarsi in questa dimensione di dualità. Scelgono perfino di sperimentare l’ombra, non come punizione, ma come occasione di crescita. È attraverso le cadute che impariamo a rialzarci, attraverso la notte che impariamo ad apprezzare la luce del mattino.
“C’è sempre una scelta, le persone incarnate in questa dimensione con il loro libero arbitrio scelgono se abbracciare la luce o spegnerla, se abbracciare ciò che la vita ci offre, quell’amore universale del Dio creatore o allontanarla. È la parte evolutiva delle anime che scelgono di incarnarsi in questa realtà. Ogni incarnazione si evolvono, imparano dai propri errori e si evolvono ancora. Contratto con le anime prima di incarnarsi, di scendere. Decisione prima di incarnarsi. Le anime scelgono anche di sperimentare il male. Aspetto della dualità. C’è un male necessario che ci aiuta ad evolvere all’infinito. Non esiste il male, ma solo una mancanza di luce. Anche evocare Satana o esseri malvagi o entità così dette oscure è una scelta, come un gioco della dualità”.
Una saggezza universale
Questa visione non è isolata: si ritrova in molte tradizioni spirituali.
Per Platone, l’anima è eterna e torna al Bene supremo (fine ultimo) dopo aver imparato nella materia.
Per l’induismo/Buddismo, l’ātman è scintilla divina che rinasce fino a liberarsi nell’unione con Brahman. Tutto è vibrazione.
Nel cristianesimo mistico, l’anima porta una scintilla di Dio, lo spirito è la parte che si apre a Dio; Cristo è luce e amore che illuminano il mondo.
Per gli gnostici, l’anima è particella di luce caduta nella materia, destinata a ritornare alla pienezza divina (Pleroma).
Per l’Antroposofia (Steiner) l’anima è vista come centro emotivo e valutativo, lo spirito come facoltà superiore che coglie il senso universale.
E in tutte queste vie, il cuore del messaggio è lo stesso: l’amore e la luce sono la nostra vera natura.
In tutte le tradizioni si ritrovano punti comuni:
L’anima è eterna e divina.
Lo spirito è la sua coscienza e apertura al divino.
Amore e luce sono l’essenza di Dio.
Il male è assenza di luce, parte della dualità.
La vita è cammino di ritorno all’unità.
Il cammino del ritorno
La vita allora non è una casualità, né una condanna.
È un contratto sacro, una scelta dell’anima. È scuola, viaggio, danza.
Ogni incontro, ogni sfida, ogni sorriso e ogni lacrima fanno parte di un disegno più grande: quello del ritorno alla luce.
E in questo ritorno non siamo soli. Siamo uniti a tutte le anime, parte di una grande sinfonia d’amore, che vibra in ogni angolo dell’universo.
Conclusione
Dentro ognuno di noi brilla la stessa verità: siamo amore, siamo luce, siamo parte del Divino Creatore.
Quando scegliamo la luce, non solo illuminiamo il nostro cammino, ma diventiamo fari anche per chi ci cammina accanto.
E così l’universo continua la sua danza infinita, ricordandoci che l’essenza della vita è una sola: amare e lasciarsi amare.
Infine mi la mia guida ha concluso con queste parole:
"Se solo l'uomo imparasse a vivere nell'amore, nella fratellanza universale, nell'amore di Dio, la Terra si trasformerebbe in un paradiso, specchio dell'amore di Dio creatore."



