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Bisogna sempre ricordare che le informazioni che mi arrivano sono vibrazionali. La mia mente deve poi tradurre queste frequenze in immagini, parole, sensazioni e suoni. Molto spesso il flusso è rapido, come un raggio di luce che attraversa ogni strato dell’essere. Ecco perché, a volte, quello che scrivo risulta spesso frammentato, non per mancanza di chiarezza, ma perché la verità spirituale non segue le regole del pensiero lineare.
Per maggior chiarezza, assieme ai messaggi cercherò di inserire anche un’analisi approfondita su ciò che mi è stato detto.
Negli ultimi anni sempre più persone si interrogano sul senso profondo dell’esistenza: da dove veniamo, perché siamo qui e cosa accade davvero alla nostra anima dopo la morte?
Sono domande antiche quanto l’umanità stessa e compaiono nelle religioni, nei miti e nelle tradizioni spirituali di ogni civiltà. Oggi, però, queste domande sembrano riemergere con una nuova intensità, come se qualcosa nella coscienza collettiva stesse lentamente riaprendo una porta dimenticata.
Il messaggio ricevuto nei Registri Akashici si inserisce proprio all’interno di questa ricerca. Descrive la reincarnazione non come una semplice credenza spirituale, ma come un processo cosmico legato all’evoluzione dell’anima. In questa visione la vita nella materia non rappresenta né l’inizio né la fine del nostro percorso, ma una fase di passaggio: un’esperienza che l’anima sceglie di vivere per apprendere, trasformarsi ed evolvere.
Questa idea non è nuova nella storia del pensiero esoterico. Già nel XIX secolo la teosofa Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, sosteneva che l’essere umano attraversa numerose incarnazioni necessarie per sviluppare una consapevolezza spirituale e che la materia rappresenta solo uno dei livelli dell’esistenza.
Una visione simile fu elaborata anche da Rudolf Steiner, fondatore dell’Antroposofia. Steiner descriveva l’essere umano come un’entità multidimensionale che vive cicli di incarnazione e disincarnazione. Secondo lui, tra una vita e l’altra l’anima attraversa diversi piani spirituali e prepara la successiva esperienza terrena scegliendo situazioni e incontri utili alla propria evoluzione.
Questo concetto si avvicina molto al passaggio del messaggio akashico in cui si afferma che le anime possono scegliere quando e dove incarnarsi, in base alle esperienze che devono ancora vivere.
Un altro elemento centrale del messaggio riguarda la dimenticanza delle vite precedenti. La Terra viene descritta come il “mondo dell’oblio”, un luogo in cui l’anima perde temporaneamente la memoria della propria origine.
Anche questa idea compare in molte tradizioni esoteriche. Il sensitivo americano Edgar Cayce, noto per le sue letture in stato di trance, parlava spesso di una sorta di “velo” che separa la coscienza umana dalla memoria delle incarnazioni passate. Secondo Cayce questo velo non è un errore, ma una condizione necessaria affinché l’anima possa vivere pienamente l’esperienza della materia.
Un concetto simile è stato discusso anche in chiave moderna dalla ricercatrice americana Dolores Cannon, famosa per le sue ricerche sulle vite precedenti attraverso il metodo Quantum Healing Hypnosis Technique. Nei suoi studi Cannon racconta che molte persone, durante stati profondi di ipnosi, descrivono la Terra come una scuola spirituale in cui le anime scelgono di incarnarsi per affrontare esperienze intense e accelerare la propria evoluzione.
Il messaggio akashico fa però anche riferimento a epoche antiche in cui la memoria spirituale dell’umanità sarebbe stata più viva. Civiltà come Atlantide e Lemuria vengono spesso citate nelle tradizioni esoteriche come periodi in cui gli esseri umani possedevano una maggiore consapevolezza della propria natura spirituale e del legame con il cosmo.
Secondo molti autori, queste civiltà avrebbero mantenuto una connessione più diretta con le dimensioni sottili e con altri livelli di coscienza.
Nel messaggio ricevuto nei Registri Akashici appare proprio questa idea: l’incarnazione non è una punizione né una condanna, ma una fase della vita dell’anima. La materia permette di sperimentare emozioni, relazioni e trasformazioni che in altri piani dell’esistenza non sarebbero possibili. Allo stesso tempo, però, vivere nella materia comporta il rischio di dimenticare la propria natura originaria: quella di esseri di luce temporaneamente incarnati in un corpo fisico.
Nel messaggio emerge anche il fatto che nel corso della storia, si sono verificati eventi o interferenze che hanno progressivamente limitato questa consapevolezza. Questo tema compare in diverse correnti spirituali e ricorda alcune interpretazioni della tradizione gnostica, in cui si parla di entità che mantengono l’umanità in uno stato di inconsapevolezza.
Nel testo, queste presenze non solo vengono associate a egregore oscure o a esseri che si nutrirebbero delle emozioni negative generate dall’uomo, ma anche ad esseri senz’anima che gestiscono i nostri governi e le nostre istituzioni. Su questo argomento vi consiglio la visione di questa serie di video di Donatella Tinari (WingMakers) che forse potrebbe chiarire e approfondire alcuni aspetti di questo argomento.
Un altro punto interessante del messaggio riguarda il momento storico attuale. Si afferma che l’umanità sta attraversando una fase di cambiamento molto importante, in cui le strutture energetiche che mantenevano l’oblio collettivo si stanno lentamente dissolvendo.
In fondo, il vero interrogativo non è se queste visioni siano da accettare come verità assolute, ma quanto siamo disposti ad ascoltare ciò che da sempre risuona dentro di noi: la possibilità che la nostra esistenza sia parte di un viaggio dell’anima molto più vasto, in cui ogni vita rappresenta solo una tappa del cammino verso una coscienza più ampia e luminosa.
Con umiltà e gratitudine, offro questa canalizzazione così com’è stata ricevuta, senza filtri né interpretazioni personali.
Barbara Mapelli

Reincarnazione, memoria dell’anima e il risveglio dell’umanità
Registri cosmici della reincarnazione
"Esperienza dell'anima con le reincarnazioni.
Noi apprendiamo delle lezioni di vita nella materia per evolverci all’infinito.
Possiamo scegliere dove e quando incarnarci, in cosa, in base alle esperienze che abbiamo vissuto. Tutto per evolverci e diventare anche noi stessi come Dio.
Avremo anche noi un nostro universo dove sperimentare le stesse esperienze di Dio
È un passaggio. Quando le anime si incarnano compiono un passaggio necessario per evolvere, la loro anima. Serve come momento di passaggio. È un vestito che l'anima mette tra un piano dimensionale e l’altro."
Perché sulla Terra dimentichiamo chi eravamo nelle nostre vite precedenti?
"La Terra è chiamato anche il mondo dell'oblio, una fase necessaria per l'evoluzione di anime che hanno intrapreso un cammino particolare sulla Terra. Un tempo erano molte le anime che ricordavano chi erano. Era nel tempo di Atlantide e di Lemuria. Poi eventi esterni hanno bloccato questo processo per bloccare le anime nella loro evoluzione."
Chi ha bloccato questo processo?
"Erano esseri che non sono originari della Terra, sono esterni. Esseri che sono stati, per così dire, imprigionati nel ciclo di esistenza di questo pianeta. Hanno preso il controllo, bloccato le energie del pianeta e incatenato le anime nel ciclo delle incarnazioni.
Le incarnazioni non sono però una condanna. Le incarnazioni nella materia sono una fase della vita dell'esistenza dell’anima che fa.
La vita nella materia è meravigliosa. Si possono sperimentare molte emozioni e sensazioni, ma ne preclude molte altre.
C'è il rischio, nella materia, di dimenticare chi in realtà si è veramente cioè esseri di luce incarnati in un corpo.
Molte razze sono incarnate, ma hanno un'evoluzione maggiore degli esseri umani sulla Terra. Si ricordano delle loro vite precedenti, comprendono la vita e assaporano ogni istante con gioia e amore.
Ci sarà un'evoluzione sul pianeta. Le griglie sono state ripristinate quasi del tutto e piano piano l'umanità inizierà a ricordare la sua origine stellare e le sue vite precedenti.
Il sistema costruito collasserà su se stesso, la prigione in cui l'uomo è stato intrappolato, anche per sua volontà, verrà pian piano smantellato e dissolto."
Questi esseri che hanno avuto il controllo sul pianeta ci sono ancora?
"Ci sono esseri non umani che cercano di controllare ancora il pianeta e sono a capo di nazioni, sono capi di stato che comandano il pianeta e i vostri governi. Ma questi esseri non controllano più nulla perché le persone si stanno risvegliando dal torpore di quel velo che già è stato messo con l'inganno. Hanno paura di questo e ciò che temono di più, l'autoconsapevolezza delle persone. Ci sono Stati dove questa autoconsapevolezza è già esplosa. Il potere, che non è proprio potere, ha paura di tutto questo, vuole ancora mantenere l'oblio nella mente delle persone per controllarlo e per attingere a quell'energia di odio e paura di cui hanno estremo bisogno.
Egregore oscure che si alimentano anche di questo, create da uomini stolti e malvagi che governano il mondo e da esseri non terrestri bloccati sul pianeta da molto tempo."
Chi ci sta aiutando?
"Voi stessi, con le vostre frequenze e altri esseri di luce, esseri con un corpo fisico, aiutano l'umanità a risvegliarsi e a unirsi con il popolo delle stelle, come era un tempo. Questo contatto era stato interrotto dopo una grande guerra tra esseri di altri mondi."
Tu parli delle guerre raccontate nei Veda e nei Sumeri?
"Sono le guerre dei cosiddetti dei che vengono raccontate nella Bibbia e in molti vostri antichi racconti. "
Queste egregore oscure sono gli Arconti?
"Noi li chiamiamo in molti modi. Esseri dell'oscurità che hanno lasciato il cammino della luce, ma in questo caso non sono esseri con una coscienza legata all’io, ma sono esseri oscuri che hanno un inizio e una fine e che muoiono per sempre.
Quando la loro energia nutrita con la rabbia e la paura si esaurisce, la luce li distrugge."



