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Bisogna sempre ricordare che le informazioni che mi arrivano sono vibrazionali. La mia mente deve poi tradurre queste frequenze in immagini, parole, sensazioni e suoni. Molto spesso il flusso è rapido, come un raggio di luce che attraversa ogni strato dell’essere. Ecco perché, a volte, quello che scrivo risulta spesso frammentato, non per mancanza di chiarezza, ma perché la verità spirituale non segue le regole del pensiero lineare.
Per maggior chiarezza, assieme ai messaggi cercherò di inserire anche un’analisi approfondita su ciò che mi è stato detto.
Ci sono momenti nella vita in cui il velo che separa il visibile dall’invisibile si assottiglia e la coscienza umana si ritrova sospesa tra due mondi. Accade raramente e mai per caso. È come se, per un attimo, l’universo decidesse di parlare un linguaggio più diretto, più alto, più puro — un linguaggio che non ha bisogno di prove, perché non appartiene al regno delle cose misurabili, ma a quello delle verità interiori che trasformano l’essere.
In tempi di oscurità collettiva e smarrimento globale, quando le paure della Terra sembrano crescere in proporzione ai suoi cambiamenti, alcuni messaggeri interiori si accendono come fari. È allora che possono emergere parole che non sembrano nate dall’umana fragilità, ma da un’origine più antica, più vasta, più luminosa. Parole che si presentano come un richiamo, un segno, una soglia da attraversare.
Quello che segue è un messaggio che non chiede di essere creduto: chiede solo di essere ascoltato. È arrivato come una presenza silenziosa e potente, come una vibrazione che supera la mente e scende direttamente in quel punto dell’essere dove il dubbio non ha radici. Una voce che si è presentata come Fonte della Vita, come l’Assoluto, da quella parte luminosa e divina dell’esistenza che da sempre osserva e guida, invisibile e sempre presente.
Non importa come ognuno di noi deciderà di interpretarlo: visione, comunicazione, simbolo, rivelazione. Ciò che conta è il suo messaggio: un invito a ricordare che, al di là del caos apparente, esiste un disegno più ampio e che l’umanità non è sola nel suo cammino attraverso l’ombra e verso la luce.
Questo messaggio è arrivato alcuni mesi fa, in questo tempo di svolta. Ora appartiene a chi avrà il coraggio di leggerlo con il cuore aperto.

Presenze di Luce: testimonianza di un contatto cosmico
Una delle prime questioni che ho sondato nell’Akasha riguarda l’angoscia collettiva per la possibilità di una Terza Guerra Mondiale: chiesi se, nel grande ordito degli eventi e delle forze che muovono il destino della Terra, esista un pericolo reale di un conflitto globale che travolga le nazioni e metta a repentaglio la sopravvivenza della vita come la conosciamo. La domanda non era nata dalla mera curiosità, ma dalla necessità di comprendere se le tensioni geopolitiche, le manipolazioni occulte e le spinte verso l’autodistruzione costituiscano una minaccia ineluttabile o se, al contrario, esistano equilibri sottili — interventi, protezioni, volontà evolutive — che impediscono il peggio.
In sostanza: la possibilità che il mondo venga trascinato in una guerra totale è una realtà concreta e prossima, oppure si tratta di uno spettro evocato dalla paura collettiva, destinato a essere neutralizzato da forze (visibili o invisibili) che preservano la vita e la futura armonia dell’umanità?
“Il timore di una guerra che coinvolga tutto il pianeta è concreto, ma questa guerra come la vorrà la parte oscura non ci sarà. Ci saranno tentativi continui per far scoppiare un conflitto nucleare. Esseri non di questo mondo proteggono il pianeta e tutti i loro tentativi saranno cancellati. La priorità assoluta è la salvezza del pianeta, la nostra Madre Terra che non può essere distrutta da queste forze malvagie che hanno governato il mondo e gli uomini per troppo tempo. La pace arriverà per tutti, per tutta l’umanità, come un tempo in cui le anime sulla Terra non si combattevano, ma vivevano in armonia gli uni e gli altri. L’amore trionferà come una luce in piena. La vita risorgerà di nuovo come è stato predetto molte volte anche nell’antichità. “
In seguito a questa prima risposta, il mio pensiero si è rivolto inevitabilmente agli esseri di cui si parlava, a quelle presenze che — secondo questo ed altri messaggi ricevuti — vegliano sul destino del pianeta. Mi sono chiesta allora chi fossero realmente queste entità: quale natura avessero, da quali piani o mondi provenissero, quali motivazioni le spingessero a intervenire negli affari dell’umanità. Era una semplice curiosità o un richiamo più profondo? Volevo comprendere se si trattasse di coscienze evolute che operano per equilibrio cosmico, di razze antiche con una visione più ampia della nostra o di forme di vita appartenenti a dimensioni parallele che osservano la Terra come parte di un disegno più vasto. In altre parole, volevo sapere se queste presenze che ci proteggono sono guide, alleati, custodi, o forse testimoni silenziosi della nostra evoluzione.
Da qui la mia domanda: chi sono davvero questi esseri che proteggono il pianeta?
“Sono esseri che vengono da pianeti diversi della galassia, anche da questa, ma su altri piani sottili, da mondi paralleli. Le razze sono diverse. Una di queste fa parte della Confederazione. Ci sono militari della Terra che collaborano con loro, persone, umani, che hanno capito che l’evoluzione dell’uomo e l’amore è la cosa più importante. Hanno basi spaziali all’esterno della Terra.
Quello che vi fanno vedere è tutto fittizio. La realtà è diversa. Più realtà stanno lottando per portare l’equilibrio del pianeta Terra e della galassia.
Ci sono mondi non molto lontani da qui che hanno intenzioni ostili verso l’essere umano perché credono che siano incapaci di evolvere la loro anima, il loro spirito di coscienza. Ma queste razze che vogliono sterminare e togliere di mezzo l’uomo non hanno nessun comando. Non capiscono l’essere umano e in questo momento lo concepiscono come un ostacolo all’evoluzione. “
A questo punto, spinta non solo dalla logica interna del messaggio, ma anche da una curiosità che sfiorava l’incredulità, mi sono trovata a formulare una domanda che, forse più di ogni altra, portava con sé il peso del mito, delle rivelazioni contemporanee e delle grandi narrazioni cosmiche. Mi chiesi infatti se Ashtar Sheran esistesse davvero. Non era una domanda posta alla leggera: il nome richiama decenni di testimonianze, canalizzazioni, simboli e controversie; appartiene a un immaginario che divide, che accende speranze e genera scetticismo allo stesso tempo. Eppure sentivo l’urgenza di chiedere, di verificare se quell’entità tanto citata nelle tradizioni esoteriche e nelle comunicazioni interdimensionali fosse reale oppure solo un’eco collettiva. La risposta che ricevetti — inattesa, diretta, sorprendente — superò ogni previsione. E ciò che mi colpì ancora di più fu che, alcune settimane dopo, in un’altra comunicazione, senza alcuna mia sollecitazione, arrivò una risposta attribuita direttamente a lui. Che si scelga di crederlo o no, questo è ciò che è accaduto.
“Lui è a capo della flotta stellare della Federazione Galattica. So che è difficile da credere dopo tutti questi anni e tutti i suoi messaggi di amore e pace, ma è qui, è una realtà. Devi capire che ci sono molte sfaccettature del mondo, di questa realtà e di molte altre. Lui è qui, è stato eletto per la sua capacità di mediare e di difendere e di fare la cosa giusta. Grande empatia, molto vicina all’energia cristica.
L’impazienza dell’uomo è un grande difetto perché non tutte le cose funzionano allo stesso modo, soprattutto sul vostro pianeta.
Può connettersi con diversi piani di esistenza, diversi mondo sottili, ha la visione d’insieme, riesce a vedere oltre l’apparenza delle cose in un modo che gli esseri umani ancora non comprendono. Ha la visione del futuro e comprende tutte le dinamiche dell’universo. È uno stratega come lo potreste definire voi sulla Terra. Queste sue capacità sono messe al servizio del bene e con amore e dedizione lui serve il bene e l’amore supremo. Questa concezione di pura luce cristica, per gli umani è difficile da credere, ecco perché dubitate di ogni cosa anche di voi stessi che avete perso la fede e la speranza. Siete staccati dall’amore e da quella luce cristica che vi ha fatto involvere verso il basso. C’è una luce superiore che governa il tutto anche questi avvenimenti. Si tratta solo di comprenderli e di seguire gli insegnamenti divini. “
Ma tu chi sei che mi dici tutte queste cose?
“Io sono la luce divina che per mezzo delle tue guide comunica con te.”
Hai un nome?
“Di nomi ce ne sono tanti. Tanti hanno dato un nome alla mia luce. Alcuni mi chiamano Fonte della vita o l’Assoluto.”
Dopo aver ricevuto le risposte precedenti, così dense di significato e di immagini cosmiche, sentivo che la comunicazione stava toccando un livello ancora più ampio, quasi cosmologico. Per questo, quando ho chiesto chiarimenti sul ruolo di questi esseri e sul loro scopo, la risposta che mi è arrivata ha assunto un tono solenne, come se volesse abbracciare non solo la storia del nostro mondo, ma l’intero cammino evolutivo dell’umanità.
Era una risposta che non parlava più soltanto a me, ma sembrava rivolgersi alla coscienza collettiva della Terra, come se volesse ricordare ciò che spesso dimentichiamo: che non siamo soli, che ciò che accade nel nostro piano fisico è intrecciato con altre dimensioni, altre forze, altri livelli di esistenza.
Le parole che seguirono descrivevano presenze multidimensionali impegnate in una missione antica, una missione che attraversa epoche e mondi. Non erano semplici osservatori, ma partecipanti attivi di un processo che riguarda la trasformazione profonda del pianeta — il dissolversi di un’energia oscura accumulata nel corso dei millenni e l’emergere di una luce nuova, definita come luce di Dio.
La visione che ne scaturiva era quella di una collaborazione cosmica in atto, una convergenza di piani, intelligenze e volontà che lavorano insieme affinché la Terra possa compiere un passo evolutivo straordinario.
Le parole che mi sono state dette sono queste:
“Gli esseri che vengono sulla Terra da altri mondi sono qui per uno scopo, una missione che è stata affidata a loro. Tutti sono impegnati, in varie forme e dimensioni, a compiere questo passo e questo momento straordinario sulla Terra. Stanno tutti lavorando per essa, per sconfiggere quest’energia oscura creata dall’uomo e da forze aliene che hanno governato il pianeta nel corso dei millenni. Ora è giunto il momento che quest’energia si dissolva per fare posto alla luce di Dio.”
Questa è la parte conclusiva del messaggio; il resto è già stato pubblicato sul mio sito, dove continua a trovare il suo significato nel tempo, nella lettura e nella risonanza interiore di chi lo incontra.



